DAMMUSO SCAURI
Entrando nel merito di questo intervento, è interessante conoscere la nascita del dammuso.La storia di Pantelleria è legata all’uso della sua principale risorsa: la pietra.
Pantelleria è un isola vulcanica e le pietre vulcaniche sono da sempre il principale materiale costruttivo dell’isola essendo reperibile in sito, requisito fondamentale per un isola cosi’ lontana dalla terraferma. L’espansione nell’isola è avvenuta proprio con la moltiplicazione del “modello dammuso”. Soffermandosi sul disegno di un dammuso, il suo impianto risulta quadrangolare e questo facilita la sua capacità aggregativa,e con le volte che riescono a realizzare autonomamente la chiusura di uno spazio. Le volte o tetto a cupola, richiamano con evidenza una influenza araba e questa appare confermata anche dall’origine del nome “dammus” in arabo “volta,edificio a volta”.
Progettare un nuovo dammuso, implica un’ attenta conoscenza della tecnica costruttiva di questi fabbricati, la conoscenza dei materiali usati come pietra, tufo, legno, perché l’intenzione è di limitare il piu’ possibile l’impatto ambientale delle nuove costruzioni modellandole sull’esistente nel rispetto dello stile tradizionale locale.
L’inserimento nel territorio deve essere massimo, per non alterare l’aspetto esistente.
Natura, morfologia e caratteri climatici del luogo sono,logicamente,elementi da cui non si puo’ prescindere nel valutare e legittimare specifiche soluzioni tecnico-costruttive.
L’intervento di nuova costruzione si compone in 2 fabbricati, dammusi, divisi da un “giardino arabo” tipo di costruzione in pietra a secco su pianta circolare usata per proteggere gli agrumi dai forti venti marini, caratteristici di questa isola. Il giardino arabo pantesco si puo’ considerare un modello di architettura agricola esemplare nell’area del Mediterraneo.
La piscina posta sul fronte del dammuso principale, è realizzata in cemento trattato con “tufina” di colore terra, gode di una vista importante sul mare e sui tetti a cupola delle case intorno.
Rigorosamente locali, sono i materiali usati per questo intervento, le pietre utilizzate per il rivestimento della costruzione, vengono cavate direttamente dal terreno dove sorgerà il dammuso e tagliate a mano.
Il dammuso principale è formato da un grande vano adibito a cucina e sala da cui si accede a 2 stanze da letto con bagno, i soffitti sono caratterizzati da volte a “padiglione”, gli intonaci in calce idraulica naturale colorata con terre naturali e i pavimenti in pietra.
Gli arredi sono stati scelti nei mercatini di robivecchi quindi restaurati e riadattati. Dalle porte interne ai rivestimento dei letti tutto assume un aspetto informale e di “già vissuto” per rendere l’ambiente piu’ vero possibile.